“Welcome in New Afghanistan and New Pakistan”

CasaPound Italia interviene sulla questione della Rotta Balcanica mettendo in luce l'invasione che il Friuli Venezia Giulia sta subendo da alcuni anni



Trieste, 3 agosto 2020 – “Un’azione forte e incisiva – inizia la nota del movimento della tartaruga frecciata – per denunciare quello che, ormai, si verifica quotidianamente dalla fine del lockdown e dalla riapertura dei confini. Un fenomeno, quello dell’immigrazione clandestina prevalentemente da Pakistan e Afghanistan, che va avanti da anni sul confine orientale e che tocca il suo picco proprio nei mesi più caldi dell’anno. I rintracci ormai – prosegue la nota – sono nell’ordine del centinaio al giorno e non riguardano esclusivamente il capoluogo friulano, ma sono estesi nell’intera regione”.


“Da sempre – continua il movimento – CasaPound ha alzato la voce su questo tema, ma quest’anno ai soliti problemi si aggiunge anche quello sanitario legato a COVID-19. Gli immigrati, infatti, non sono sottoposti a nessun tipo di controllo sanitario fino a che non vengono presi in carico dalle forze dell’ordine e dalle strutture competenti, aumentando in questo modo il rischio di contagio. A testimonianza di questo – prosegue il comunicato di CasaPound – da giorni si susseguono le notizie di centri di accoglienza al collasso e in emergenza sanitaria a causa della positività dei clandestini; ed è quello che si sta verificando anche nell’ex caserma Caverzerani a Udine, che ospita poco meno di 500 immigrati e che da qualche giorno è diventata zona rossa a seguito della positività di alcuni di loro”.


“Sono state molte le promesse fatte da governatori locali e dallo Stato per cercare di porre rimedio alla questione – attacca il movimento - ma la sostanza ancora non si vede; sono molti anche gli interrogativi che sorgono, come quelli riguardanti le frontiere, chiuse durante l’emergenza impedendo questi flussi mentre ora pare che non si riesca ad avere autorità sui propri confini. Tutto questo è surreale – conclude il comunicato – perché si sta contribuendo ad alimentare la paura di un nuovo lockdown dando la colpa alla movida giovanile, quando in realtà i nuovi contagi sono prevalentemente di importazione e non viene fatto nulla per cercare di limitarli, mentre denunce e sanzioni nei confronti degli italiani scattano immediatamente”.












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