Sul "caro carburante" prima vittoria di CasaPound Italia

Dopo la denuncia delle scorse settimane, il movimento della Tartaruga Frecciata raccoglie i primi risultati. Ma la battaglia continua




“Siamo felici che, dopo le nostre svariate proteste e azioni riguardanti il prezzo della benzina, la Regione si sia mossa in modo concreto per risolvere la questione, alzando il valore del contributo regionale di ulteriori 8 centesimi per la benzina e 6 per il gasolio”, esordisce così il responsabile regionale di CasaPound Italia Nicola Di Bortolo.

Siamo stati i primi a sollevare la questione, sia prima che durante il periodo del Covid - dichiara Di Bortolo - ed è per questo che siamo soddisfatti di questo primo risultato ottenuto, nonostante rimanga ancora insufficiente per concorrere con i prezzi praticati dalle nazioni nostre limitrofe

“In questa partita in cui la giunta regionale ha fatto la sua parte - continua il responsabile regionale di CasaPound - dobbiamo constatare come il governo nazionale abbia abbandonato per l’ennesima volta la nostra regione, non dando supporto economico a quest’iniziativa e non prendendo posizione nei confronti dell’UE, già sul piede di guerra da un pezzo nei confronti della regione FVG per gli sconti applicati sul carburante. Ciò che manca ad oggi infatti, è un intervento economico straordinario nazionale affinché si arrivi ad un prezzo di benzina e gasolio che ponga la parola fine al cosiddetto “Turismo del pieno”, oltremodo dannoso per la nostra economia”.


“Per questo motivo noi rilanciamo la proposta di una Zona Economica Speciale, come richiesto anche dagli operatori del settore, che riconosca la specialità della nostra regione di confine e che armonizzi la nostra economia a quelle di Slovenia e Austria” spiega Di Bortolo, “in modo da aiutare non solo il settore della benzina, ma di riflesso anche a disincentivare le persone a fare spesa e compere varie, come le sigarette, oltreconfine”.


“Infine non possiamo che apprezzare la proposta della Regione di superare la tessera regionale dei servizi per un’introduzione di un sistema tecnologico di riconoscimento delle targhe - conclude il responsabile di CasaPound Italia, Nicola Di Bortolo - alla quale però deve essere data concretezza nell’immediato, perché l’annoso problema del carburante in Italia ma soprattutto in FVG non può più essere procrastinato, visto e considerato il periodo d’incertezza che ci aspetta prossimamente”.

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