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Movimento politico

Salmonella nel depuratore di Lignano

Divieto al consumo umano di molluschi pescati nelle zone del lignanese in seguito ai rilevamenti dell'Arpa che hanno evidenziato la presenza di salmonella nel depuratore di Lignano, oltre che di livelli di molto superiori al limite di legge di E. Coli (41 mila unità contro 5 mila).


“Già l'anno scorso CasaPound Italia aveva evidenziato il malfunzionamento del depuratore, sottolineando tutto l'iter che aveva preceduto la sua realizzazione e gli interventi operati, rivelatisi, evidentemente, completamente vani. - afferma Alessandro Strizzolo, responsabile provinciale per CasaPound Italia Udine - Il problema è stato sottovalutato, cercando di insabbiarlo per preservare il turismo balneare della città, insignita addirittura del titolo di Bandiera Blu, che dovrebbe constatare la purezza delle acque. È scontato far notare gli alti rischi a cui sono sottoposti i bagnanti e l'enorme danno economico, non solo ai pescatori, ma all'intera città, siccome è potenzialmente compromessa l'intera prossima stagione balneare”. - sottolinea Strizzolo.

“Avevamo segnalato il problema già un anno fa ma nulla si è mosso perchè il problema è stato sottovalutato”

“Chiediamo chiarimenti alla giunta comunale - continua il responsabile della tartaruga frecciata - perché non è stato fatto nulla durante tutto questo anno, dopo la denuncia di CasaPound? Devono rispondere di ciò il sindaco Luca Fanotto e gli assessori all'ambiente e al turismo di Lignano Paolo Ciubej e Massimo Brini, oltre che la presidenza del Cafc. Inoltre ci auguriamo che gli assessori all'ambiente e al turismo regionali Fabio Scoccimarro e Sergio Emidio Bini, e la giunta tutta, si attivino il prima possibile per risolvere il problema”.

“Pretendiamo che l'argomento sia oggetto del prossimo ordine del giorno del consiglio comunale e che le persone ed enti competenti risolvano il problema entro la prossima stagione balneare. - conclude Strizzolo - CasaPound, come già fatto in passato, sarà pronta a intervenire, monitorando da qui all'inizio dell'estate le zone interessate (come già fatto in passato con il depuratore di San Daniele del Friuli) affinché i cittadini e i turisti non vengano più presi in giro e possano tornare a godere di una delle perle dell'Adriatico”

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