Malfunzionamento del deuperatore di Lignano

CasaPound denuncia la cattiva gestione e il malfunzionamento del depuratore del Comune di Lignano

In seguito alle notizie dei mesi precedenti riguardanti un’altissima percentuale oltre la soglia consentita del batterio E. Coli nelle acque che fuoriescono dal grande impianto lignanese, abbiamo risalito le varie fasi del progetto per capire come mai, nonostante i milioni di Euro spesi, le acque siano a livelli di inquinamento decisamente fuori norma.

Nel 2005 viene presentato il progetto di potenziamento del depuratore alla Provincia di Udine, il quale si sarebbe dovuto completare nel luglio del 2011.

Intanto nel gennaio 2009 avviene il trasferimento delle funzioni del servizio idrico integrato al CAFC SpA, se non fosse che qualche giorno prima dell’ultimazione (giugno 2015) il CACF presenta una perizia di variante con modifiche sostanziali al progetto (per una spesa di quattro milioni di Euro).

Nonostante un ulteriore investimento di due milioni di Euro previsto per il biennio 2017/2018 da parte del CAFC, l’impianto pare aver scaricato in mare, tra il 2005 e il 2015, liquami non completamente depurati, tanto da permettere la consegna della Bandiera Blu a Lignano, la quale dovrebbe constatare la purezza delle acque.

“Nel 2017 però arriva la multa da parte dell’ARPA, per uno sforamento di circa seicentoventi volte superiore al limite nelle percentuali di E. Coli, la cui responsabilità va a ricadere anche sulla stessa Provincia, la quale non aveva fissato (contro il codice ambiente) un limite legale, cosa che verrà fatta lo stesso anno dalla Regione ”

Inoltre, ciò ha inficiato anche sulla pesca dei molluschi, nei quali sono presenti quantità tre volte superiori al limite di E. Coli e PSP. 

Infine, notizia di due mesi fa, con un decreto la Regione ha rimosso il limite per la presenza di E. Coli, delegando l’ente gestore per ciò che riguarda i controlli, ovvero il CAFC.

“Vorremo sapere quali sono le posizioni in tal merito del sindaco e del Comune, i quali non si sono espressi chiaramente a riguardo – afferma Luca Minestrelli, responsabile provinciale per CasaPound Italia Udine – è assurdo che Lignano, la quale dovrebbe rappresentare un gioiello della nostra Regione, si trovi in mezzo a uno scandalo di queste proporzioni.”

“L’immensa affluenza di turisti nel periodo estivo dovrebbe stimolare un’eccellente funzionamento del depuratore, non basta avere la fantomatica Bandiera Blu, tra l’altro in questo caso conferita senza alcun merito, se poi con una semplice analisi delle acque da parte dell’ARPA si viene a conoscenza di livelli di inquinamento simili.”

“Abbiamo già agito precedentemente in situazioni simili, denunciando aspramente le condizioni del depuratore posto nel sandanielese, ribadiamo dunque come le autorità competenti debbano prendersi le proprie responsabilità, soprattutto in questo caso la Regione, dopo aver rimosso il limite di presenza di E. Coli, e intervenire su quanto sta accadendo. Una multa non può risolvere una problematica di tale portata – conclude Luca Minestrelli – per cui se sarà necessario saremo pronti a intervenire, perché tutti conoscano le condizioni in cui versano le spiagge che ogni anno ospitano centinaia di migliaia di persone.”

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