Immigrazione e green pass: l’azione goliardica di CasaPound



Trieste, 15 novembre – “Attenzione per entrare in Italia serve la certificazione verde”. Questo il testo del cartello affisso in spiagge, porti, aeroporti e valichi di frontiera dai militanti di Sicilia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Liguria, Lombardia, Valle d'Aosta, Sardegna, Calabria, Puglia e Friuli Venezia Giulia che ha svolto l'azione nei valichi di San Pietro, Plessiva, Mernico e San Servolo.


“Mentre ai cittadini italiani viene chiesto il green pass per svolgere attività essenziali come lavorare e recarsi negli ambulatori medici, le nostre frontiere vengono varcate ogni giorno da centinaia di immigrati, senza nessun tipo di controllo – si legge in una nota diffusa dal movimento. Il pericolo covid e gli obblighi imposti dal governo Draghi valgono solo per gli italiani? Ci troviamo di fronte a una situazione ridicola e paradossale: chi contribuisce alla crescita del paese, con il proprio lavoro e le proprie tasse, deve subire continue misure restrittive che non hanno nessuna base sanitaria. Chi, invece, varca illegalmente i confini della nostra Nazione può muoversi indisturbato e rifiutare tamponi e misure sanitarie, senza che nessuno si scandalizzi. Chi protesta pacificamente contro una misura considerata illegittima viene additato come nemico del popolo, mentre le decine di criminali che entrano indisturbati nel nostro paese, facendo perdere poi le loro tracce, diventano “risorse”. È questa la serietà di questo governo? Ci troviamo di fronte a un mondo politico fatto di pagliacci anti-italiani e quello che sta accadendo nei nostri porti e alle nostre frontiere non ne è che l’ennesima dimostrazione.”




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