Degrado a Valletta del Corno per richiedenti asilo

CasaPound Gorizia affigge cartelli “educativi”: “se le cooperative e le associazioni che li accolgono non insegnano loro i comportamenti da tenere in un parco, ci pensiamo noi”.



Valletta del Corno insozzata nuovamente dai richiedenti asilo: lattine di birra, pacchetti di sigarette e rifiuti vari infestano il parco a neanche un mese dalla raccolta-rifiuti organizzata da CasaPound Gorizia il 24 aprile scorso. 

“Abbiamo posizionato dei cartelli educativi in modo che i richiedenti asilo sappiano, e non abbiano alibi in futuro, di come ci si deve comportare nei parchi cittadini - tuona Gabriel Porta, responsabile provinciale di CasaPound Gorizia. I messaggi dei cartelli sono chiari e hanno lo scopo di educare queste persone al rispetto della città che già li sta accogliendo a fatica; un’azione questa che avevamo già proposto un anno fa ai giardini pubblici e che, come a quel tempo, vuole condannare anche tutte le associazioni e cooperative che ogni giorno predicano a favore di quest’accoglienza scellerata, ma che allo stesso tempo non insegnano a chi arriva in città la buona educazione per un quito vivere con i cittadini”.

“Confidiamo che una volta letti i cartelli - conclude l'esponente di CasaPound - i migranti sappiano comportarsi in modo adeguato e che non rechino nuovi danni al parco”.


“Non possiamo nemmeno tollerare - spiega Porta - che una zona verde della nostra città non sia fruibile a tutti cittadini a causa di bivacchi incontrollati dei richiedenti asilo: numerose, infatti, sono state le segnalazioni pervenuteci nei giorni successivi alla nostra giornata di pulizia, unitamente alla richiesta di non abbandonare la valletta al degrado”

"Il fatto che il Comune affidi all’ANPI la gestione di questo luogo non fa altro che dividere ulteriormente la città di Trieste – prosegue Clun. Che l’ANPI di Trieste abbia sempre cercato di riaprire vecchie ferite, comunque, è noto. Tutti si ricorderanno le imbarazzanti dichiarazioni del Presidente provinciale dell’ANPI Fabio Valon in occasione del film Red Land. Così come tutti si ricorderanno la comparsa delle bandiere jugoslave e della brigata Garibaldi dietro allo striscione dell’ANPI in occasione di ogni 1 maggio. E l’elenco degli episodi in cui l’ANPI non ha mai esitato di ammiccare ad un certo tipo di passato sono molteplici".

"Non possiamo quindi che interrogarci sui motivi di questa scelta fatta dal Comune di Trieste e sull’opportunità di affidare proprio all’ANPI la gestione di un luogo come il “parco della pace” che ogni anno è meta di pellegrinaggio dei nostalgici dei terroristi del TIGR. Era veramente necessario – si interroga il responsabile provinciale di CasaPound Italia Trieste, Francesco Clun – dare ulteriore spazio e visibilità ad un’associazione come l’ANPI?"

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