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Movimento politico

Una raccolta firme contro il NUE già c’è

Raccolta firme Fials-Confsal contro il NUE, CasaPound Italia: le firme già ci sono, manca la volontà di portare avanti questa battaglia.



“Non sono le firme a mancare sul Numero Unico delle Emergenze, quanto la volontà del Consiglio Regionale di prendere in considerazione quella già depositata nella precedente legislatura in data 28/02/2018 (Petizione n° 35) e depositata nuovamente durante questa legislatura il 28/11/2018 (Petizione n° 5)” dichiara Francesco Clun, responsabile provinciale di CasaPound Italia.


“La petizione contro il Numero Unico delle Emergenze è ferma in Commissione Consigliare ormai da più di un anno. Perchè non è ancora stata esaminata dal Consiglio regionale?”

“Consultando il sito online del Consiglio Regionale, infatti, l’iter è fermo al 03/12/2018 quando le firme che abbiamo depositato assieme al promotore della raccolta, Davide Sulcic, sono state assegnate alla III Commissione consiliare” prosegue Clun. “Non è possibile che in un anno e mezzo non si sia trovato il tempo per discutere di questa proposta. Sappiamo bene” precisa Clun “che questo assetto organizzativo è stato scelto dalla precedente Presidente della Regione Deborah Serracchiani che, maldestramente e frettolosamente, ha creato un sistema assolutamente inefficiente”.

“Più che un Numero Unico delle Emergenze, infatti, si tratta di un Numero Unico dei disastri che non solo ha messo in difficoltà gli utenti, ma anche gli stessi operatori del settore” dichiara il responsabile della tartaruga frecciata. “Per questo abbiamo appoggiato la proposta lanciata da Davide Sulcic e chiesto un incontro col Presidente Massimiliano Fedriga al fine di esporre tutte le nostre perplessità sull’attuale sistema e le possibili soluzioni. Spiace, tuttavia, che le oltre 1600 firme raccolte non siano ancora state prese in considerazione. Auspichiamo che quanto prima il Consiglio regionale decida di ritornare ai vecchi numeri di emergenza fino a quando non verrà trovato un sistema che garantisca efficienza e tempismo negli interventi” conclude Francesco Clun, responsabile provinciale di CasaPound Italia.