Azzano Decimo, striscione di CasaPound contro presepe immigrazionista

Emanuele Gibilisco: “in questo Paese si continua a far politica sulla pelle dei bambini attraverso i più subdoli strumenti che la sinistra possa trovare”



“Un bambin Gesù nero, contro qualsiasi evidenza storica, farebbe ridere se non fosse che qui si sta tentando di fare il lavaggio del cervello a dei bambini che vanno dai 3 ai 6 anni” dichiara Emanuele Gibilisco, responsabile provinciale di CasaPound Italia.

“Rappresentare Gesù con un immagine di un bambolotto nero oltre ad essere un tentativo di manipolare un immagine collettiva storicamente consolidata da oltre duemila anni, si tratta dell’ennesimo tentativo, subdolo e vigliacco, di proporre un modello sociale immigrazionista, attraverso figure religiose, che, come si è già visto in molti Paesi d’Europa, ha completamente fallito”

“Chi poi si appella alla tradizione cristiana - prosegue Gibilisco -continua a trovare inutili giustificazioni per un gesto che col cristianesimo non hanno nulla a che vedere. È il disperato tentativo di difendere l’indifendibile al solo fine di strumentalizzare anche una cosa sacra come il presepe. In tutto questo squallore, quindi, mi chiedo se Azzano X avesse veramente bisogno di una provocazione tanto inutile quanto stupida” si interroga il responsabile della Tartaruga Frecciata. “Non possiamo tra l’altro non rilevare come la sinistra italiana stia cercando di egemonizzare con le proprie storture ideologiche il processo pedagogico dentro e fuori le scuole. L’episodio di Azzano X - precisa Gibilisco - si inserisce in un disegno “criminoso” più grande che passa per i bambini a Genova costretti a disegnare le sardine o a quelli di Napoli e di Ferrara obbligati a cantare “Bella ciao”. È evidente che qui l’amministrazione comunale a guida Partito Democratico, forse presa dal panico per la picchiata nei sondaggi elettorali, sta tentando di coprire i suoi tentativi di indottrinamento politico. Visto che parliamo di bambini dell’asilo, non sarà forse un po' prematuro per cominciare a fare propaganda?” “Se tutto questo non fosse già abbastanza, non possiamo fare a meno di rilevare l’ignavia del Vescovo Giuseppe Pellegrini che, in tutto questo, sta permettendo che la sacralità del presepe e della figura di Gesù vengano strumentalizzati da chi, oggi, vorrebbe l’Italia invasa da tutte le sciagure del mondo. Ecco, magari, se si vuole parlare di tradizioni, il Vescovo, anziché accontentarsi di un presepe storpiato e politicizzato, farebbe bene a prendere una posizione netta contro la scelta della Dirigente scolastica. A quanto pare - conclude il responsabile provinciale di CasaPound - il buonismo di papa Francesco ha già suonato anche alla porta di via Revedole 1”.

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